IL CALVARIO DEL MALATO COVID E LA BUROCRAZIA SANITARIA

Nella città e nella regione che ha inventato il Cup e il Fascicolo Sanitario elettronico – di fatto azzerati in questo periodo di emergenza COVID  – il cittadino è costretto a lunghe trafile burocratiche per ottenere un accertamento diagnostico. Trafile  che oggi mettono a rischio la vita. Dalle diverse denunce pervenute i problemi sono almeno quattro: i medici e i pediatri di famiglia non hanno ricevuto precise indicazioni e comunque non hanno alcun potere di disporre accertamenti (tamponi); i numeri verdi funzionano male e in modo burocratico (danno risposte. generiche); l’accesso diretto agli ospedali è un calvario e spesso impossibile. Cup e FSE sono stati di fatto esclusi come strumenti utili all’emergenza. In queste condizioni il cittadino che sta male viene giustamente preso dal panico e non sa più cosa fare. Foto: intervista a un malato sul Resto del Carlino di oggi.

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